Umanità…

Un ponte di peluche per alleviare il dramma dei bambini in fuga dall’Ucraina sotto le bombe.

Così la guardia di frontiera romena, insieme ai tanti volontari accorsi ad aiutare i rifugiati, ha deciso di trasformare lo storico ponte sul fiume Tibisco, distrutto dai bombardamenti nel 1944 e poi ricostruito nei primi anni Duemila nell’illusione che le guerre fossero finite.

Il checkpoint che collega la città ucraina di Solotvino a quella romena di Sighetu Marmatiei è diventato una delle principali vie di fuga degli ucraini dal 24 febbraio scorso.

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