IN PUNTA DI PENNA… ” Vincoli “

Tra le grinze dei terreni del Colorado, bruciato dal sole estivo e piegato dalla neve dei mesi gelidi, si nasconde un paesino dalle mille storie grezze e vivaci. Holt è un luogo in cui ci siamo già addentrati diverse volte, seguendo le indicazioni di Kent Haruf, magistrale autore della Trilogia del Canto della pianura. Di Holt abbiamo imparato a conoscere le atmosfere malinconiche e traboccanti di vita, i colori del cielo impazzito al tramonto, gli odori acri e i sapori genuini. Abbiamo stretto la mano ad un gran numero di abitanti, ma non siamo ancora incappati nella famiglia Goodnough. È in questo romanzo d’esordio, Vincoli, che ci vengono presentati Roy, Ada, Edith, e Lyman. A parlarci di loro è Sanders, voce narrante e figlio di John Roscoe che con loro ha condiviso  l’intera vita. Le vicende si aprono con un presunto tentato omicidio che ha scosso l’andamento calmo e affaticato del paese, attirando l’attenzione della stampa e scatenando opinioni contrastanti su colpevoli e vittime. Per spiegarci il punto d’arrivo Sanders compie un lungo passo all’indietro iniziando a raccontarci la vita della famiglia Goodnough dal loro arrivo ad Holt fino al presente del racconto.

Dall’Iowa i coniugi Roy e Ada si sono trasferiti in Colorado carichi di speranza e grandi aspettative, convinti di trovare ad attenderli un ambiente accogliente e fertile, non quegli aridi e inospitali terreni con cui sono costretti a fare i conti. Roy si dimostra fin dalle prime pagine un uomo duro, completamente anaffettivo e insensibile, capace di rovinare prima l’esistenza della gracile e delicata Ada e poi, alla sua morte, anche dei due figli Edith e Lyman.

È soprattutto la storia di Edith, donna forte persino nella sua totale sottomissione alla vita, ad entrare nel cuore di chi ne legge le disavventure. È ancora giovane e bella quando, per volontà di un padre ignorante e arido quanto i terreni che coltiva, è costretta ad abbandonare ogni sogno d’amore o di realizzazione personale. È chiaro fin da subito che non sarà in grado di ribellarsi alle vicissitudini di un destino di fatica e infelicità. Rinuncia a se stessa per dedicarsi a Roy, mutilato in seguito ad un incidente sul trattore, e al fratello Lyman. Tutto per un eccessivo senso del dovere, un immeritato rispetto nei confronti di chi l’ha sempre e solo sfruttata e umiliata. È legata con invisibili ma spesse catene ad un mondo che non la lascerà mai libera. Ma di lei rimangono il sorriso anche nella rassegnazione e la forza di volontà nell’accettazione, che non la abbandoneranno mai, fino al tragico epilogo lucidamente organizzato.

Vincoli è un romanzo potente, un pugno allo stomaco, una storia intensa che continua a vivere anche dopo aver girato l’ultima pagina.

Lucy

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