IN PUNTA DI PENNA… ” Come fermare il tempo “

Tom ha apparentemente poco più di quarant’anni, insegna storia in un liceo di Londra e porta sempre con sé una nuvola di malinconia. Nasconde un segreto lungo quattro secoli che non potrà mai rivelare e che ha il sapore di una condanna eterna. È affetto da una sindrome rara, definita “anageria”, che si manifesta intorno al periodo dell’adolescenza e che rallenta il naturale ciclo vitale dell’invecchiamento. Ogni quindici anni il suo corpo invecchia di uno, permettendogli di vivere mille vite in una sola. Ha un sistema immunitario talmente forte e inattaccabile da renderlo ancora più longevo e refrattario anche alle epidemie più violente che, nei periodi bui della sua esistenza, hanno decimato persone amate. Una disfunzione che per molti potrebbe essere considerata un dono di cui godere, per lui è solo una pena da scontare, un tormento di cui non può liberarsi. Ha quattrocentotrentasei anni e ancora un lungo futuro davanti a sé, ma attraversa il tempo stancamente e con un velo di triste amarezza. Il suo aspetta si modifica in maniera talmente impercettibile da costringerlo ogni otto anni a cambiare luogo e identità per evitare di destare sospetti. Tom percorre il tempo e la storia senza lasciare segno, evitando di instaurare legami profondi e troppo dolorosi da dimenticare e, soprattutto, cercando di non innamorarsi mai. Non può permetterselo, non deve lasciare che accada. Ha decine di identità e altrettante vite da inventare, ma la sua esistenza scivola via come sabbia tra le dita. Inseguito dai ricordi non trova pace.

Dopo aver perso la madre, accusata di stregoneria, e Rose, l’unica donna amata e morta tra le sue braccia non ha più coraggio per i sentimenti, né forza per la speranza.  Ha vissuto nell’Inghilterra elisabettiana, nella Parigi degli anni Venti e sulla nave del capitano Cook. Ha conosciuto Shakesperare e Fitzgerald, ma è come se fosse sempre rimasto chiuso in una gabbia di solitudine e paura. Ha un unico scopo che lo costringe a non arrendersi e a vivere, giorno dopo giorno, ossessionato dalla necessità di riscattare un passato di dolore. Ritrovare la figlia Marion, abbandonata da piccola per salvaguardarne l’incolumità e marchiata dal suo stesso destino di infelicità è ciò che lo tiene in vita. È una ricerca continua ed instancabile che sembra sempre arenarsi stanca e sconfitta.

Ma qualcosa può cambiare, forse tutto. Tom deve solo crederci e ricominciare a vivere.

L’autore Matt Haig ci trasporta avanti e indietro nel tempo, regalandoci delicate riflessioni e permettendoci di seguire il suo protagonista molto da vicino. Ne sentiamo le emozioni, condividiamo il suo dolore e viviamo le stesse paure.

Lucy

 

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