IN PUNTA DI PENNA… ” Le Assaggiatrici “

Dieci sono i posti a tavola, dieci le anime sospese che ogni ogni giorno li occupano, dieci sono loro: le assaggiatrici di Hitler. Scelte tra le ragazze più in salute di Gross-Partsch, un villaggio nelle vicinanze della Tana del Lupo, il quartier generale del Führer, rientrano nello sterminato numero di vittime sacrificali della follia nazista. Addette ad assaggiare il cibo destinato ad Hitler per evitarne un possibile avvelenamento sono solo numeri al servizio della patria, corpi a disposizione di un’aberrazione storica.

Rosa Sauer si è da poco trasferita da Berlino a casa dei suoceri, in attesa che il marito torni dal fronte russo, quando le SS vengono a prelevarla perché reclutata per immolarsi alla causa del Führer. Un viaggio in pulmino con nove sconosciute è l’inizio di un altro “viaggio” in cui paura e fame, impotenza e rabbia, si mescolano e si scontrano fino ad arrendersi all’unica soluzione possibile, una silenziosa accettazione. “Alle undici del mattino eravamo già affamate. Non dipendeva dall’aria di campagna, dal viaggio in pulmino. Quel buco nello stomaco era paura. Da anni avevamo fame e paura. E quando il profumo delle portate fu sotto il nostro naso, il battito cardiaco picchio sulle tempie, la bocca si riempì di saliva”.

Le giornate vengono scandite da gustose prelibatezze, portate sempre più ricercate e traditrici che a tratti offuscano quel terrore che, seduto al fianco di ogni ragazza, non abbandona mai la sala. Dopo il pasto comincia l’attesa, un’ora di angoscia (tempo considerato idoneo allo scatenarsi di un eventuale avvelenamento) in cui la  vita è appesa ad un filo, e poi di nuovo tutte a casa. Ogni giorno si ripete uguale, cibo diverso, ma stessa alienazione. La condivisione forzata tra le dieci ragazze genera inevitabili ostilità e scontri, ma anche profondi legami e delicate amicizie. Imparano a conoscersi e a fidarsi l’una dell’altra. E anche noi, ad ogni pagina, entriamo a far parte delle storie di Elfriede, Leni, Ulla, Heike, Augustine, Gertrude, Sabine, Theodora, Beate e Rosa.

Nella caserma il tempo scorre lento e  immutabile, fino all’arrivo del tenente Ziegler che, gelido ed enigmatico, sconvolge i fragili equilibri tra le giovani donne. Quello che nasce tra Rosa e Ziegler è un rapporto sconveniente è rischioso, ma travolgente e incontrollabile. Quando sei circondata dalla morte e dalla paura è così sbagliato cercare una po’ di vita e di calore? È ciò che si chiede Rosa che ogni notte scende a compromessi con se stessa e con le proprie contraddizioni.

Le assaggiatrici prende spunto dalla storia vera di Margot Wölk (una delle assaggiatrici di Hitler) per regalarci una storia indimenticabile che riempie tutti i sensi: sentiamo i profumi e i gusti di quel cibo maledetto ma sublime, vediamo il bianco e nero di una guerra ancora viva nella memoria e tocchiamo con mano la paura e la forza di dieci giovanissime donne.

 

Lucy

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