IN PUNTA DI PENNA… ” La più amata “

Se sei “la più amata” da Lorenzo Ciabatti, primario dell’Ospedale di Orbetello, la vita non potrà che regalarti tutto ciò che desideri: benessere economico, prestigio, stima e cieca devozione. Teresa Ciabatti, figlia del “Professore”, cresce circondata da ricchezza e potere in una famiglia alto-borghese temuta e rispettata, ma internamente piena di contraddizioni e di conflitti irrisolti. Con un linguaggio diretto, crudo e nervoso i protagonisti di questo microcosmo famigliare ci vengono presentati uno per uno, attraverso una sfilata che non perdona debolezze e umane mancanze.

Lorenzo Ciabatti è un uomo che fuma quattro pacchetti di sigarette al giorno e che, dopo un tirocinio formativo in America, decide di rinunciare ad incarichi di maggior prestigio e di ritornare a lavorare nel paese d’origine: “Lui i poveri li cura gratis, il Professore ha a cuore i poveri”. Amato e venerato come un benefattore e un eroe, il Dottore tutto può e tutto ottiene. Indossa un anello di zaffiri che non toglie mai e che solo la sua bambina prediletta e speciale può permettersi di provare e sfoggiare. Non conosce slanci d’affetto né dimostrazioni d’amore, ma può essere tanto buono e generoso quanto crudele e spietato. Con l’arrivo di Francesca Fabiani, dottoressa totalmente dedica al lavoro, gioiosa, solare e fuori da ogni schema anche la corazza del Professore sembra incrinarsi e di fronte al genuino fascino della donna abbiamo l’illusione di cogliere uno spiraglio di sentimento. In realtà, con la nascita dei due gemelli Gianni e Teresa, Francesca si ritroverà completamente schiacciata dal peso di un marito egoista, glaciale e autoritario. Sola e depressa dovrà lasciare il lavoro tanto amato e rivestire solo il ruolo scomodo di madre e di moglie ossequiosa. Inizia così una guerra fredda in cui i due coniugi si sfidano in un gioco al massacro.

La bambina Teresa cresce viziata, arrogante e irrequieta in un mondo in cui è normale possedere una casa con undici bagni e una villa smisurata con piscina per l’estate per soddisfare ogni tipo di capriccio. Lo scontro con la realtà sarà doloroso e senza scrupoli, quando col sopraggiungere dell’adolescenza, si renderà conto di non essere poi così speciale. Anzi, non bella come le sue coetanee e decisamente sovrappeso. In questo romanzo, quasi interamente autobiografico, l’autrice si mette a nudo di fronte a se stessa e al lettore senza concessioni o remore di alcun genere. Teresa si descrive come una donna anaffettiva, inquieta e irrisolta che decide di ricostruire la storia della sua famiglia per ricostruire se stessa. È un percorso doloroso e inclemente che non perdona e non concede attenuanti. Chi era veramente Lorenzo Ciabatti, (“massone, ateo, tirchio, fascista”) l’uomo che per mille motivi ha contribuito a renderla una donna inadatta, infelice e insoddisfatta? La più amata è una vera e propria indagine a ritroso che scava nell’intimo di una famiglia per  trovare risposte a un senso di incompiutezza che attanaglia e toglie il respiro. Attraverso uno stile tagliente e ansioso ripercorriamo un processo di liberazione e autodenuncia in cui l’autrice vomita tutta la rabbia e la sofferenza accumulate negli anni per cercare di trovare quella serenità che le è stata negata.

“Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace. Voglio scoprire perché sono questo tipo di adulto, deve esserci un’origine, ricordo, collego. Deve essere successo qualcosa. Qualcuno mi ha fatto male. Ricordo, collego, invento. Cosa ha generato questa donna incompiuta?”.

Lucy

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