Poesia da Buenos Aires ad Alassio:Luigi Olivetti domenica in Biblioteca

 
Presentazione della raccolta Al di là dei volti del poeta e scrittore italo-sudamericano in Biblioteca comunale con Giuseppe Conte
 
Al di là dei volti. Poesie 1980-2016 è il titolo della raccolta di testi poetici di Luigi Olivetti, nato in Argentina e trapiantato ad Alassio, che sarà presentata domenica 16 luglio 2017 alle ore 21,15 pre4sso l’Auditorium della Biblioteca comunale “R. Deaglio” di Alassio (piazza Airaldi e Durante, 7) dall’autore con la partecipazione di Giuseppe Conte. Ingresso libero.
Il libro Al di là dei volti, che raccoglie testi scritti in un vasto arco di tempo, ci mostra la complessità dell’ispirazione di Luigi Olivetti, a cavallo di due mondi, di due lingue, entrambe lingue madri pensando alla presenza di “due” madri, una naturale e una adottiva, che corre per tutto il libro («Addio madri della vita / del sussulto / dolce e dell’ultima carezza…»). I luoghi si susseguono in questo libro comparendo nella loro centralità o per scorci improvvisi, e dietro i luoghi c’è l’anima e, dichiaratamente, con un richiamo a James Hillman, l’Anima del mondo. Ci sono, dietro i luoghi e l’anima, i miti; quello dei Lari, «silenziosi custodi della casa», quello di Hermes, «messaggero del fato». E anche se non mancano poesie autobiografiche, il tessuto connettivo di questa raccolta è quell’attitudine iniziatica a vedere l’universale nel particolare, a cogliere, senza simbolismi virtuosistici, il lato simbolico di ogni esperienza e del linguaggio. La forma in cui Luigi Olivetti tornisce i suoi testi è varia come la sua ispirazione. Il verso è spesso affilato liricamente verso l’alto. Ma può anche diventare discorsivo, narrativo. Insomma, il lettore trova qui un libro che compendia un lavoro e lo rilancia, un’alta esperienza di vita e di cultura, un raffinato esercizio di stile, una passione inesausta, qualità tutt’altro che comuni oggi: tutte buone ragioni per leggere Olivetti e lasciarsene incantare. 
 
Luigi Olivetti è nato nel 1958 a Buenos Aires, ideatore del primo archivio multimediale italiano di prime edizioni di poesia novecentesca, fondatore dell’Associazione Culturale Archivi del ’900 di Milano, è stato organizzatore di mostre ed eventi culturali, libraio ed editore. 
Poeta e scrittore bilingue ha tradotto tutta l’opera dello scrittore argentino Baldomero Fernández Moreno e di molti poeti sudamericani. Suoi testi sono apparsi su diversi libri, plaquette d’artista, quotidiani e riviste letterarie.
Ha pubblicato delle raccolte di versi tra cui: Nella dolce saldatura del giorno (Tip. Borra, Alpignano 1986; seconda ed. Tip. Campi, Milano 1993, Erbario mediterraneo (s.n., Milano 1992), Con il raddoppiarsi del tramonto (Tip. Campi, Milano 1993), Dove acqua e cielo si confondono (Tip. Campi, Milano 1995), Cupio dissolvi (Tip. Campi, Milano 1999), Come acqua sopra una pietra (Tip. Campi, Milano 2000), L’immutato compimento dell’estate (ilfilodipartenope, Napoli 2007). 
È inserito nelle antologie: Gli Argonauti (Archivi del ’900, Milano 2001), La città narrata. Le vie, le piazze ed i quartieri di Milano raccontati dai suoi poeti, scrittori, artisti, giornalisti, intellettuali (Viennepierre, Milano 2001), Meridiana – esperienze temporali (Circolo Poetico Correnti, Crema 2002), 7 parole del mondo contemporaneo (Excogita, Milano 2005), Le avventure della Bellezza 1988-2008 (Arcipelago, Milano 2009). 
È presente nei seguenti volumi di saggi critici: Sotto la superficie. Lettura di poeti contemporanei (1970-2004), a cura di G. Fantato (Bocca, Milano 2004) e A. Paganardi, Lo sguardo dello stupore (Viennepierre, Milano 2005). 
Alcuni suoi testi sono stati portati in scena nell’atto unico Argonauti in scena – il fuoco dell’immaginale a cura di Gabriella Galzio e Sebastiano Romano, presso la chiesa di San Paolo Converso a Milano nel giugno del 2003. 
Dopo aver vissuto a Milano, da alcuni anni abita ad Alassio e spesso approda sull’isola di Pantelleria per la quale ha scritto una guida letteraria di prossima pubblicazione (Guida letteraria di Pantelleria. Percorsi turistico-letterari, Milano).
 
Un brano del libro
«bimbi non si chiedono
se sei lontano, 
tu sei sempre qui
ad agitare sogni e parole»
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