IN PUNTA DI PENNA… ” Gli Amanti “

“Amare le stesse cose e non desiderare le stesse cose: questa è la vera amicizia” è la citazione di Sallustio che apre l’ultimo romanzo di Eugenia Rico. E se, per una serie di imprevedibili incastri del destino, il contrario diventasse inevitabile? anche le relazioni più profonde possono vacillare di fronte alle pulsioni più basse e agli istinti più incontrollabili.

Antonio e Jean Charles sono amici, condividono vita e appartamento fino all’arrivo di Ofélie, pericoloso oggetto di desiderio.  Come nel più classico dei triangoli amorosi la comparsa della donna stravolge tutti gli equilibri e manda all’aria certezze che sembravano consolidate. Tutto lentamente comincia a sgretolarsi lasciando in terra i resti di un’amicizia macchiata e di un amore calpestato.

Il romanzo si apre con una telefonata di Jean Charles che, molto tempo dopo l’accaduto, chiede disperatamente l’aiuto di Antonio. “Un minuto fu sufficiente per cambiare la mia vita. Il minuto in cui suonò il telefono e la voce lontana di Jean Charles mi imbarcò in una ricerca nella quale avrei finito per perdermi”. É l’inizio di una ricostruzione smaniosa e angosciata degli eventi per riuscire a salvare l’amico e a ritrovare il tempo perduto. Il mistero della scomparsa apre nuovi scenari in cui si susseguono tradimenti, segreti e colpi di scena.

Per ritrovare Jean Charles, apparentemente disperso,  Antonio deve ricostruire il triangolo interrotto e chiedere la collaborazione di Ofélie. L’intuito femminile, o forse qualcosa di più che non ci viene concesso di sapere fino alla fine della storia, permette proprio alla donna di recuperare le tracce di Jean Charles e di scoprire dove si trova e cosa gli è accaduto.

La nebbia piano piano si dissolve e il lettore riesce a mettere insieme i tasselli che pagina dopo pagina gli vengono consegnati per ricostruire una storia distorta e complessa, come sono a volte i rapporti umani. La fragilità delle relazioni viene messa a nudo e raccontata senza alcuna ombra di giudizio o censura. Tutto è umano, tutto è possibile.

Ofélie crede nell’amore, Jean Charlese ha una fede cieca nell’amicizia e Antonio, ammaliato da entrambi, deve nel finale compiere una scelta.

Lo stile vivace e convincente della narrazione rendono la lettura del romanzo piacevole e intrigante. L’autrice è molto amata e apprezzata in Spagna e Luis Sepùlveda, che ne è un grande estimatore, la considera una delle voci più originali della narrativa spagnola.

Lucy

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