IN PUNTA DI PENNA… “La notte ha la mia voce”

Per Pablo Neruda “Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno.”.

E se una rinascita drastica, dolorosa e ineluttabile ci fosse imposta un giorno all’improvviso, senza alcuna possibilità di poter tornare indietro? È ciò che accade alla protagonista dell’ultimo romanzo di Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce. Chi racconta la storia è una giovane donna che, in seguito ad un incidente automobilistico, perde l’uso delle gambe e deve ritrovare dentro un sè menomato la forza di ricostruirsi. Estranea al mondo che la circonda e a cui sente di non appartenere più e in conflitto con un corpo che non risponde ai comandi di sempre deve lottare, perché ha un compagno e una figlia e perché l’unico moto di ribellione che le é concesso è quello di buttare via tutte le scarpe, ormai inutili.

“Presto ho scoperto di essere morta. Siccome però mi toccava continuare a vivere, ho tirato avanti. Credo che capiti a molti, se non a tutti, e i più fanno come me: tirano avanti, senza cedere alla tentazione di voltarsi indietro”.

Durante una delle tante sedute di fisioterapia sente arrivare limpida e argentina una voce di donna che nella stanza di trattamento accanto commenta appassionata la bellezza delle gambe di Kate Moss, senza far trasparire nemmeno un’ombra di invidia o gelosia. È una voce piena ed energica che avvolge e incuriosisce. Ed è così che nella vita della protagonista si impone impetuosa la presenza di Giovanna, la Donnagatto come verrà soprannominata, che stravolge e riscrive le regole della disabilità. Paralizzata dalla vita in giù e priva di una gamba, Giovanna affronta la vita con un’apparente leggerezza, rivendicando il diritto a sentirsi ancora donna, bella e desiderata.

La Donnagatto di notte si trasforma in dispensatrice di piacere e, utilizzando il mezzo più potente che possiede, la voce, lavora per una linea telefonica erotica. Accoglie i clienti, fissi e casuali, con forza emotiva e sensualità.

Il rapporto tra le due donne mette a nudo, con una scrittura asciutta ma piena di calore, il dolore di un corpo offeso, la vergogna del diverso, il confronto continuo con un passato che continua inesorabilmente a riproporsi. Sono due anime che ogni giorno si devono reinventare superando i limiti fisici e mentali, ma che in nessun modo  vogliono vestire gli abiti delle eroine (anche se agli occhi di chi legge e si immedesima lo sono). Il delicato confine tra vivere e sopravvivere e l’accettazione di un sé imperfetto e ferito sono al centro di un romanzo forte e umanamente ricco che fin dalle prime pagine  scuote le coscienze un po’ assopite.

Lucy

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...