Gianna Nannini

Per una coincidenza temporale martedì 14 giugno Gianna Nannini festeggerà il suo sessantesimo compleanno, nello stesso anno in cui può celebrare i 40 anni dalla pubblicazione del suo primo album da solista che porta il suo nome. Una carriera lunghissima e piena di successi vissuta sempre ad alta velocità cominciata a Milano all’inizio degli anni ’70 come voce femminile dei Flora, Fauna e Cemento, il gruppo di Mauro Lavezzi.

Negli anni Gianna Nannini si è imposta come un’icona del rock al femminile, personaggio fuori dagli schemi, ai tempi dei primi successi molto vicina e amata dai movimenti femministi ma anche capace di essere la prima artista italiana ad avere successo nel mondo del rock europeo, in particolare in Germania dove, complice anche la storica collaborazione con Conny Plank, ha avuto una popolarità divistica.

Se la Nannini è ancora oggi uno dei personaggi più noti della musica italiana, è grazie alla sua abilità nel conciliare i suoni del rock con un’orecchiabilità figlia dell’amore per le romanze. Non è un caso che uno dei suoi primi brani a raggiungere la vetta della hit parade sia stato “Fotoromanza”, con il celebre video diretto da Michelangelo Antonioni: ma basta scorrere l’elenco dei suoi titoli più celebri, alcuni entrati ormai nella storia del costume del nostro Paese, per cogliere questo filo rosso: “Bello e impossibile”, “Meravigliosa Creatura”, “Un’estate italiana”, “Sei nell’anima”.

Oltre da aver dato un contributo importante all’apertura della musica pop e rock italiana alle sonorità internazionali, ha anche avuto un ruolo nel rinnovamento sia dell’immagine e del ruolo della donna in questo ambito sia dello stile vocale, non necessariamente ispirato al bel canto, come da tradizione. Nella sua carriera ci sono anche la partecipazione al film di Salvatores “Sogno di una notte di mezza estate” e a un’edizione dell’Opera da Tre Soldi con Sting e Jack Bruce, la scrittura di “Pia come la canto io”, un’opera ispirata a Pia de Tolomei e la firma di “Colpo di fulmine”, il brano che ha vinto a Sanremo nel 2008 cantato da Giò di Tonno e Lola Ponce, la partecipazione alla registrazione della canzone incisa da quasi tutte le star italiane per raccogliere fondi per la ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto, un’infinità di collaborazioni comprese in un arco che va da Mara Redeghieri degli Ustmamò ad Andrea Bocelli a Ian Gillan, Francesco De Gregori, Dave Stewart, Tiziano Ferro.

Sul piano personale val la pena di aggiungere l’impegno costante a favore di Greenpeace, con qualche iniziativa piuttosto clamorosa, e anche una laurea in Lettere e Filosofia, ottenuta nel 1994 all’Università di Siena con il massimo dei voti. Per quest’anno ha pubblicato un nuovo singolo, “Vita nuova”, e una raccolta di successi mentre si prepara a tornare in tour come sempre in nome del rock

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