Tavagnasco Rock

Ventisette edizioni per uno degli eventi musicali più longevi, conosciuti ed apprezzati d’Italia: ogni anno il piccolo paese al confine tra il Piemonte e la Valle d’Aosta viene raggiunto da migliaia di appassionati alla ricerca di sonorità nuove sapientemente abbinate ai cantautori e ai gruppi musicali che hanno fatto la storia della musica italiana. Accanto ai big della musica ci sono, infatti, per ogni edizione della rassegna, decine di artisti emergenti selezionati dall’organizzazione a cui viene data la possibilità di esibirsi su un palco prestigioso, che per molti di loro può trasformarsi in un trampolino di lancio per fare della musica il loro mestiere.

L’evento è organizzato dall’Associazione Spazio Futuro (Associazione senza fini di lucro composta interamente da volontari) con il patrocinio della Regione Piemonte, della Fondazione Live Piemonte dal Vivo e del Comune di Tavagnasco.

Altra novità del Tavarock 2016: ogni giorno di concerti, dalle ore 18,15 presso il Teatro Confraternita, sarà prevista una conferenza stampa, che prevede un incontro con gli artisti che si esibiranno.

Di seguito il programma di ogni serata: dopo i concerti ci saranno i consueti dj – set, nella nuova loungeappositamente allestita.

Sabato 30 aprile alle ore 21,30 ospite d’onore della ventisettesima edizione del Tavagnasco Rock, un artista che non ha bisogno di presentazioni: Edoardo Bennato. Prima di lui si esibiranno Chiara dello Iacovo, vincitrice del premio “Sala Stampa” per la sezione nuove proposte del festival di Sanremo 2016 e Nandha. Biglietto intero 25 euro e ridotto 23.

Cantautore, chitarrista, armonicista, Edoardo Bennato è ritenuto da molti critici uno dei più grandi rocker della storia. E’ infatti, a tutti gli effetti, un uomo “da record”: è stato il primo cantante italiano a riempire lo stadio milanese di San Siro e il primo cantante italiano in assoluto a suonare l’armonica a bocca e esibirsi a Montreux Jazz Festival.

Traghettatore, assieme a Ivan Graziani, del cantautorato italiano verso forme più vicine al rock, Edoardo Bennato ha mostrato una peculiarità di stile, un’eterogeneità di influenze e, soprattutto, un’insofferenza verso le restrizioni formali che ne hanno fatto il capostipite di una genia di irregolari della nostra canzone. Un’operazione compiuta attraverso un formidabile “juke-box” di brani, entrati a far parte della memoria collettiva italiana. (Fonte)

Dal suo esordio con l’album (45 giri) “Era solo un sogno/Le ombre”, pubblicato dall’etichetta Parade, passando per “Ritorna l’estate”, hit radiofonico dell’estate 2003 e il cd del 2005 “Pronti a salpare”fino al duetto di quest’anno con Claudia Megré dove viene reinterpretata la sua celebre canzone “le ragazze fanno grandi sogni”, percorrere tutta la discografia dell’artista è un’impresa quasi impossibile, data la sua vastità ed eterogeneità. Non rimane che ascoltare ed apprezzare un grande artista che ha fatto la storia della musica italiana e continua a farla.

Chiara Dello Iacovo, la giovane cantautrice che si è aggiudicata il premio della Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla” per la Sezione Nuove Proposte, il “Premio Assomusica – Migliore esibizione live – Categoria Sanremo Giovani 2016” e il “Premio Afi 2016” per gli importanti successi artistici raggiunti in quest’ultimo anno, si esibirà prima di Edoardo Bennato.

Chiara, classe 1996, viene da Asti ed è nata a Savigliano (Cuneo). All’età di 8 anni ha iniziato a studiare pianoforte, mentre non appena adolescente si è cimentata nella composizione dei brani, testo e musica, prima in inglese e poi in italiano. Così, ha cominciato a partecipare ai primi concorsi musicali, portando a casa diversi premi come prima classificata. Il canto è arrivato nella sua vita in terza media, iniziando a frequentare un corso di canto jazz, che però poi ha interrotto; si è cimentata anche nella recitazione con un corso di teatro. A 17 anni è partita per l’America, con l’intenzione di frequentare il quarto anno delle superiori in una scuola d’arte a New York, ma fu anche l’occasione giusta per avvicinarsi alla musica classe ed è stato qui che ha deciso di non scrivere più in inglese, ma in italiano. Nel 2013 è tornata in Italia e l’anno successivo è stato molto importante: si è diplomata al liceo scientifico, ha ricevuto la “licenza B” di pianoforte al Conservatorio e ha anche firmato un contratto con la Rusty Records, con cui si è presentata a The Voice; conclusa l’esperienza su Rai Due, ha ricominciato a partecipare ai concorsi, vincendo parecchio e confermando il suo talento. (Fonte)

Nandha è il nuovo power trio nato ai piedi delle Alpi, e precisamente nel capoluogo valdostano in seguito all’incontro di musicisti che condividono l’amore per il blues e in particolare per la formazione a tre facendo riferimento al sound e allo spirito di grandi bands quali i Cream di Clapton e i più recenti Gov’t Mule dei primi album. Aosta è un posto magico circondato dalle montagne più alte d’Europa ed è da esse che la band trae l’energia che esprime dal vivo. Al chitarrista Max Arrigo si affiancano il batterista Giulio Danieli e il Barbe al basso, sezione ritmica d’acciao capace di trasformare ogni composizione in un viaggio lungo strade immaginarie che dal sud degli States arrivano fino alle vette più alte.

Lounge Dj – ore 1,00: Marco Foresta, Bob Sinisi & Friends

Domenica 1 maggio alle ore 14 per tutto il pomeriggio si esibiranno gli artisti emergenti: White Widow (che partecipano alla rassegna in quanto vincitori del premio “Miglior Gruppo Rock 2015” al concorso “Senza Etichetta” di Ciriè la cui giuria è presieduta dal maestro Mogol), The Douglas, Ural, d’timed, Ecole du rock, Autoscatto, The Jab, The Mist,). In ogni angolo della città, da spettacoli d’animazione per bambini, laboratori, mercatini e specialità tipiche. Ci sarà come tutti gli anni la partita di calcio “Una partita per Tania”, per raccogliere fondi per la lotta contro la malaria e la banda musicale di Tavagnasco. Alle ore 21,30 si esibiscono Rebel Nova, Gary Hudson e i Deskadena, una giovane ska-band locale ma già con una lunga carriera che li vede sempre in giro per concerti e concorsi, in cui sovente si piazzano molto bene. Ingresso libero. Alle ore 19,30, cena a cura della Pro Loco e delle associazioni di Tavagnasco con menù tipico.


Venerdì 6 maggio alle ore 21,30 si esibiranno l’Orage, i Mau Mau, il CoroMoro e la Figurelle Orkestar. Biglietto intero 10 euro e ridotto 9.

I Mau Mau negli anni ’50 erano un gruppo di liberazione del Kenya dalla colonizzazione inglese e “mau mau” sono ancora oggi, nel dialetto piemontese, quelli che vengono da lontano, magari scuri di pelle, comunque diversi. Il gruppo musicale invece è nato nel 1991 a Torino con il brano “Tera dël 2000”, una sorta di manifesto ambientalista che negli anni si è rivelato sempre più drammaticamente attuale. Con il primo album “Sauta rabel” i Mau Mau hanno vinto il premio Tenco. La rivista inglese Folk Roots li ha definiti “a rabble-rousing bunch of kick-ass ethno rockers” (una cricca esagitata di travolgenti ethno rockers) e “…tra i migliori depositari della musica delle radici in Europa…”. I Mau Mau hanno fatto tour in tutta Europa, Nordafrica, Giappone, Iraq, Palestina, presentandosi anche nella dimensione di marchin’ band di 25 elementi (la Banda Maulera) oppure con un’esplosiva carovana di musicisti brasiliani al seguito (Dea tour).
Nel maggio 2016 è prevista la pubblicazione del nuovo album di inediti per Godzillamarket / Universal. Genere: worldbeat, urban folk.

L’Orage ama definire la propria musica “il rock delle montagne”, in omaggio alle radici valdostane della band. È in realtà un punto di fusione equilibrato tra il mondo folk, quello della canzone d’autore e quello del rock. Nato nel 2009 dalla collaborazione tra il cantautore Alberto Visconti e i fratelli Rémy e Vincent Boniface, L’Orage è diventato in breve tempo uno dei gruppi valdostani più amati di sempre. Consacrati agli occhi del grande pubblico dal secondo invito di Francesco De Gregori all’evento “Rimmel 2015” in Arena di Verona, reduci da oltre 100 concerti in tutta Italia dalla pubblicazione dell’ultimo album 2 anni fa, L’Orage tornano con il nuovo progetto Macchina del Tempo, prodotto con Enrico ‘Erriquez’ Greppi, sostenuto da un ricchissimo crowdfunding che conferma la solidissima fanbase.

Ospite dell’Orage e dei Mau Mau il CoroMoro. Il coro si è spontaneamente formato nel novembre 2014. E’ composto da dieci “non professionisti”: due italiani e otto giovani africani provenienti da Senegal, Gambia, Ghana e Costa d’Avorio. Uno di loro è rifugiato politico, gli altri sette sono richiedenti asilo. I ragazzi soggiornano in centri di accoglienza in Valle di Lanzo (To), precisamente a Ceres e Pessinetto. L’idea di portare su di un palco questi giovani, in un contesto totalmente rovesciato rispetto alla loro odierna quotidianità, assume un significato politico, ed esprime un messaggio forte di antirazzismo, condivisione e possibile integrazione. Il CoroMoro canta ed interpreta con grande energia, creatività ed ironia canzoni popolari, principalmente in dialetto piemontese. Ed ha pure nel suo repertorio alcuni brani tratti da sonorità e testi della tradizione africana. Il progetto e lo spirito del CoroMoro ci mostrano e confermano che la musica popolare tradizionale, dalle antichissime origini, è la musica di tutto il mondo. Ed essa rappresenta sincera e spontanea comunicazione. Un messaggio diretto e semplice che colpisce il pubblico dritto al cuore.

Figurelle Orkestar: Le fi’urelle in dialetto napoletano rappresentano le immagini dei calciatori e quelle dei santi. Abbiamo collezionato una serie di Figurellecanore, ma anche musicali, e pure teatrali. Ognuna di esse si apre sopra un personaggio, o sopra un paesaggio con dentro uno o più personaggi. Le parole e la musica si supportano, s’inseguono, si abbracciano come nella canzone d’autore, come nella musica popolare. Ma non ci si ferma lì. Castaldo e il gruppo le incarnano e le rendono fi’urelle animate, vive, senzienti e rispondenti. È un concerto? Sì ma un po’ più che cantato. Allora è uno spettacolo di teatro. Sì ma costantemente musicato. Allora cos’è? È una cosa che odora di rosa ma rosa non è… vieni a vedé! L’ensemble non è solo musicale: ci sono attori che cantano e fanno gli strumenti, suonatori che vivono le storie di ogni fi’urella! È una ora e mezza di piacere condiviso nella danza e nella panza. Attenzione! non lo stomaco, la panza… che è dove risiede ogni più gioiosa sostanza. La Figurelle Orkestar è composta da Domenico Castaldo: voce e percussioni, Paolo Moreschi: basso acustico e chitarra classica, Rui Albert Padul: chitarra e canto, Fabio Rosso: fisarmonica, Gianni Maestrucci: marimba, vibrafono e percussioni, Katia Capato, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Francesca Netto, Alessandro Borroni: cori. Tutte le canzoni sono originali, i testi composti da Domenico Castaldo e le musiche arrangiate dall’ensemble. (Fonte)

Lounge Dj – ore 1,00: Arma dj

Sabato 7 maggio, per la serata finale del festival, alle ore 21,30 saliranno sul palco i Sud Sound System & Bag A Riddim Band. Il loro è un gradito ritorno al Tavagnasco Rock! Precedono la loro esibizione i Boj & Good People e le Alchimie Mediterranee. Biglietto intero 15 euro e ridotto 13.

Dopo un caldo Inverno e un’intensa Primavera culminata con l’European Tour, i Sud Sound System tornano in patria per infuocare gli stage italiani! Da Nord a Sud, dalle montagne al mare continua la promozione del loro album, STA TORNU, pieno di amore, passione, radicazione, riflessioni e antidoti contro la crisi e i conflitti che infestano il mondo. Il ritmo in levare degli Ambasciatori del Reggae italiano nel mondo, sempre alla ricerca di nuovi suoni e nuovi stimoli si mischia con la tradizione salentina, figlia della Taranta, vera e propria terapia in grado di curare il corpo e la mente. L’estate è iniziata con FESTA, il feat realizzato da Danilo Seclì e con la presentazione del video del brano SIENTI MOI (prodotto da Diego Pennetta per la regia di Angelo Cascione). Inoltre tra qualche settimana verranno annunciate due preziose collaborazioni con artisti del calibro di Burro Banton e U-Roy con due brani contenuti nel progetto Reggae For Autism prodotto da More Love Music. Questi 25 anni hanno confermato che è la gente il loro ossigeno, la loro energia, il loro cuore pulsante. Il pubblico che è sempre più numeroso, più attento e più esigente non è stato mai deluso ed è anche per questo che non ci sarà il consuetudinario cofanetto, o compilation che ripercorre gli anni trascorsi, le hit, i singoli passati in radio, i video, le interviste… non ce n’è bisogno, il loro pubblico li conosce da sempre, li ama per quello che sono, per quello che hanno fatto e per quello che saranno. L’unico regalo che vogliono fare ai loro fans sarà nient’altro che un nuovo album, un nuovo impulso, un nuovo lavoro in cui mettersi in discussione e con cui lasciare un nuovo segno, è questa la loro forza, dare dei nuovi messaggi ed emanare la loro forza energetica nei live sui palchi di tutta Italia.

Il progetto musicale Boj & Good People è nato nel 2013. La cantante di origine serba Bojana Krunic, una famiglia di musicisti alle spalle, l’amore, la guerra e una disperata fuga verso l’Italia. Ecco, in breve, la storia di una ragazza dalla voce graffiante, potente, capace di trasmettere fin dalle prime note tutta la sua grinta. Nata a Beograd, Serbia, Boj ha lottato con forza contro una cultura che vuole le donne madri e mogli, lontane dal palcoscenico e dalle sue distrazioni, per portare avanti la sua grande passione: il canto. Ad affiancarla dal vivo e in studio una band di musicisti valdostani composta da: Momo Riva (batteria, sampling pad, chitarra), Chris Costa (basso) e Christian Curcio (chitarra, bouzouki) facenti parte da diverso tempo della scena musicale valdostana.

Le Alchimie Mediterranee nascono nel 1995. Il genere di musica proposto è caratterizzato da suoni e suggestioni che rimandano fortemente all’area mediterranea; ricca di riverberi ed echi in modo da creare un ambiente caldo e coinvolgente, la loro musica è influenzata da suoni e colori multietnici che, direttamente o indirettamente ci pongono in contatto con le culture altre, soprattutto oggi che la musica è divenuta un mezzo di comunicazione importante. L’obiettivo della band è quello di creare suggestioni, le stesse che li hanno aiutati in fase di composizione. Le Alchimie Mediterranee hanno collaborato alla realizzazione della colonna sonora del film “40% le mani libere del destino” di R. Jacopino del 2010 con Africa Unite, Modena City Ramblers ed altri gruppi di rilevanza nazionale. Abbiamo inoltre partecipato a tour importanti come apertura concerti per Revolutionary Dub Warriors , Zion Train e festivals di rilevanza internazionale come il Rototom Sunsplash (2007-2010) e Balla coi Cinghiali (2011).

Lounge Dj – ore 1,00: Musashi Dj

I concerti si svolgeranno nel Palatenda in Zona Verney a Tavagnasco (To) dalle ore 21,30.

Informazioni al pubblico:Associazione Spazio Futuro

www.tavagnascorock.com tavarock@teletu.it infoline: 345 6195860

Ufficio Stampa: MRcomunicazione mrcomunicazione@gmail.com tel. 333/430.97.09 – 337/20.42.18

Prevendite: Ecco le modalità:

Online: già attiva la vendita su ticketone www.ticketone.it

Bonifico Bancario: Iban IT48W02008 31040 000002460908 Associazione Spazio Futuro, Unicredit Settimo Vittone indicando Nome e Cognome, data del concerto e numero biglietti acquistati.

Prezzi (esclusa prevendita)

Venerdì 29 maggio: intero 18 euro e ridotto 16.

Sabato 30 aprile: intero 25 euro e ridotto 23

Domenica 1 maggio: ingresso libero

Venerdì 6 maggio: intero 10 euro e ridotto 9

Sabato 7 maggio: intero 15 euro e ridotto 13

Abbonamento unico per tutte le serate: intero 47 euro e ridotto 45

Prevendite: Aosta: Musica e Ricordi (0165 40086), Café Girrès (Via Clavalité 39) Biella: Paper Moon (015 4053395) Ivrea: La Galleria del Libro (0125 641212) Castellamonte: Pat Record (0124 513748) Tavagnasco: Bar Madagascar, Tabaccheria Quincinetto: 5INCHETR3EUT (ex La Quiete – 340 3526880), Gelateria “Il Golosone” Settimo Vittone: Tabaccheria “La Censa” (0125 659029), Quassolo: Ideasystem.

 

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