Mostra personale di pittura dell’artista veronese Fernando Pietròpoli “Acqua e memoria”

A Garda, dal 26 agosto al 2 settembre 2015, nel Palazzo Carlotti, si svolge mostra personale di pittura dell’artista veronese Fernando Pietròpoli. Con il titolo “Acqua e memoria” presenta le sue opere più recenti di stile informale-lirico e materico, con uno spazio dedicato anche alla pittura figurativa. Orario mostra: giornaliero, 11-22 (sono possibili variazioni, verificare telefonando). Ingresso libero. La mostra è patrocinata dalla Società Belle Arti di Verona (www.sbav.it). Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.ithttp://www.fernandopietropoli.it – Fernando Pietropoli, ovvero, il dominio del Pensiero – Ciò che ormai caratterizza lo stile di Fernando Pietròpoli e gli conferisce una sostanziale originalità di varianti espressive è l’importanza che in esso assume la “materia”, l’impiego, cioè, di una tecnica di sintesi che consente risultati di straordinaria intensità e di una bellezza tanto sorprendente quanto imprevedibile. E’ un turbinio continuo, un commovimento euritmico, il suo stile, incontenibile, che può dare a prima vista  l’impressione di un “caos armonico” e generare un senso di sazietà. Ma così non è. La molteplicità mai abusiva del colore misto a materie produce infatti all’occhio dello spirito un “disordine” compatibile con il fiore della genialità; ossia un suo universo che fa parte di un più grande universo, dove non si potrà mai confondere ciò che sarà con ciò che è stato. Nei suoi ultimi lavori, la malinconia, il furore, la gravità, la gioia, i mutamenti del tempo, i cieli sedotti non imitano gli aspetti del reale ma esprimono una nuova totalità che si può definire come “irrealtà sensibile”, dove ogni tratto assume una significazione polivalente e dove il denotatum originario dei soggetti finisce con l’essere trasceso o travolto in una dimensione tutta interiore. Su questa via, sempre più spesso l’Autore ci propone opere che tecnicamente rimarcano il processo di metamorfosi dei soggetti che rappresenta, avvalendosi per talento naturale della capacità di accentuare il disaccordo tra segno e significato. Si genera così nell’osservatore una misteriosa ambiguità sul valore più o meno rilevante dell’accostamento del tratto, del colore, della materia, scomposti e ricomposti in una illustrazione informale dove si afferma il dominio solare del Pensiero. Cosicché, accanto ai suoi dipinti, una domanda sorge spontanea: “E’ l’arte pittorica l’origine della Poesia?” Dott. Maria Gabriella Morello

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