Loano: Concerto dei Nomadi

Sabato 11 luglio, a Loano, nell’Arena Estiva Giardino del Principe, si alzerà il sipario su una delle band più rappresentative della musica italiana degli anni Sessanta, i Nomadi, che hanno festeggiato nel 2013 i 50 anni di carriera. Il concerto, che prenderà il via alle 21.30, è inserito nei grandi eventi dell’estate 2015, promossi dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano e curati dalla I.So THeatre con la direzione artistica di Luca Malvicini. Il gruppo, capitanato da Beppe Carletti, regalerà al pubblico loanese brani nuovi e originali arrangiamenti di successi storici: dai classici indimenticabili (“Io vagabondo”,” Noi non ci saremo”, “Un pugno di sabbia”, “Ho difeso il mio amore”) a quelli nati in tempi più recenti (“La vita che seduce”, “Io voglio vivere”, “ Sangue al cuore”). Canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana e che hanno fatto da colonna sonora per diverse generazioni. Ma ci saranno anche gli ultimi lavori: “Come va la vita” e “Nulla di nuovo”. Un po’ di storia. I NOMADI, la band più longeva del panorama musicale italiano, vengono fondati nel 1963, da Beppe Carletti e Augusto Daolio, in un periodo in cui nascevano, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra. Nel 1965 esce il loro primo 45 giri dal titolo “Donna la prima donna” e un anno dopo inizia la collaborazione con un allora sconosciuto Francesco Guccini. Da questo sodalizio nascono canzoni che segneranno una tappa fondamentale nel panorama musicale italiano: “Noi non ci saremo” e “Dio è morto”, diventeranno dei veri e propri stendardi per milioni di giovani. E nel ‘72 “Io Vagabondo” ancora oggi canzone – simbolo della band e inno per diverse generazioni. Da questo momento inizia la scalata: partecipazioni televisive, presenza alle manifestazioni canore e numerosi lavori discografici che porteranno la band ad avere un riconoscimento ufficiale da parte di critica e pubblico. Il lavoro dei Nomadi non si arresta negli anni nonostante le diverse sostituzioni all’interno del gruppo, ma al contrario riescono a rinnovarsi, modernizzarsi e trarre linfa musicale da ogni nuovo componente. Sono passati 52 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “ popolo nomade”. Inoltre la band ha assunto anche la nomina di gruppo più longevo in Italia e prima di loro solo i Rolling Stone. Dal 1993 ha luogo un grande evento, il “ Nomadincontro – Tributo ad Augusto”, arrivato nel 2015 alla XXIII Edizione, che vede come protagonista lo stesso gruppo, con l’intento di ricordare colui che ne fu l’ideatore e ispiratore: Augusto Daolio. Questa manifestazione si articola in due giornate dove da sottofondo risuonano le canzoni della band; ma il vero cuore del Nomadincontro è l’assegnazione del premio “ Tributo ad Augusto”, assegnato a musicisti italiani che si sono distinti per valore artistico e soprattutto umanitario. Nomadi Oggi. Ad oggi il gruppo emiliano conta 52 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di 15.000.000 di copie vendute. Ma ci sono anche altri numeri importanti: 100 fans club dal Trentino alla Calabria che ogni giorno manifestano tutto il loro sostegno. Accanto a ciò vi è anche l’impegno umanitario che ha visto i Nomadi promotori di varie iniziative di solidarietà e numerosi viaggi benefici ( Per citare alcune tappe: Santiago del Cile, Gerusalemme, Chiapas, Perù, Albania, Vietnam, Sumatra, Brasile, Cambogia) che hanno portato all’incontro con grandi personaggi: Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, Michel Sabbah Patriarca di Gerusalemme, Fidel Castro, Tara Ghandi. Importante oggi risulta l’Associazione Crescerai, istituita per aiutare e sostenere le popolazioni del Madagascar. A ciò va aggiunto l’impegno sostenuto in Emilia: nel 2012 Beppe Carletti organizza il Concerto per l’Emilia a favore delle zone colpite dal terremoto. L’evento ha visto la partecipazione di 1.189.896 persone ed ha contributo al ripristino di un’ala degli ospedali di Carpi ( MO) e di Mirandola ( MO). Sempre nello stesso anno i Nomadi partecipano anche al concerto ItaliaLovesEmilia, per ribadire la vicinanza al popolo emiliano colpito dalla calamità. Nomadi e musica. Il 2012 è un anno ricco per il gruppo: l’arrivo Cristiano Turato e l’uscita di “Terzo tempo”, album interamente costituito da inediti dopo tre anni. Nel 2013 i Nomadi Festeggiano i 50 anni di Musica a Cesenatico, con una tre giorni di musica, incontri e solidarietà, proprio in quella riviera romagnola che ha dato l’input al loro esordio nel 1963. Il 2014 è l’anno di “50+1”, il cd contenente 32 brani storici interamente rivisitati e 2 inediti. Nel 2015, 19 maggio è uscito “Lascia il segno”, 10 inediti che raccontano i NOMADI di oggi. Costo biglietto: Intero € 18,00 – Ridotto € 16,00, Vendita e prevendita biglietti: Lollipop dischi – Via Garibaldi 64, Loano – tel. 019-675488 – diritto prevendita  euro 1,50. www.happyticket.it. LA BAND: Beppe Carletti, Nato nel 1946 a Novi di Modena, Nomade da 52 anni, praticamente da sempre. Co – fondatore del gruppo nel 1963 con Augusto Daolio e un amore per la musica che lo accompagna dall’età di 9 anni, quando iniziò a suonare la fisarmonica. In quanto Nomade nell’anima ama viaggiare, ma sono viaggi caratterizzati da una sola parola: solidarietà. Proprio questo costante e profondo impegno umanitario ha fatto sì che Carletti ricevesse la Medaglio d’oro di Cavaliere dell’Infanzia e inoltre la nomina di Cavaliere della Repubblica. Daniele Campani: Classe 1961 e Nomade dal 1990, anno in cui incontrò Daolio e Carletti. Prima di questo incontro svolgeva l’attività di copywriter, letteralmente scrittore di testi pubblicitari, ma riservando la sua passione ad uno strumento assordante e senza garbo: la batteria. Da quel 1990 è il batterista dei Nomadi e ideatore delle copertine dei loro dischi. Cico Falzone: Nato nel 1956 è una musicista nel cuore e nell’anima. L’incontro con i Nomadi risale alla fine degli anni 80, quando coltiva fin da subito il desiderio di farne parte. In quel periodo si esibiva in vari locali della zona con artisti famosi e no, del resto l’importante era suonare. Il suo esordio avviene il 1° luglio del 1990 a Novellara: da allora è chitarrista e voce dei Nomadi. Cristiano Turato: E’ il Nomade più giovane, classe 1973. Il suo amore per la musica si manifesta fin dalla tenera età, quando il padre a 10 anni gli regala una chitarra. Da qui inizierà una vera storia d’amore tra Cristiano e la musica. A 16 anni inizia a studiare canto moderno e jazz e contemporaneamente inizia a produrre la propria musica. Essendo un affamato di musica inizia anche a studiare pianoforte, miscelando diversi generi dal pop, al rock all’elettro rock. Arrivano così le prime soddisfazioni e i riconoscimenti, uno su tutti la vittoria al Festival di Sant Vincent. Dal 2012 è la nuova voce dei Nomadi. Massimo Vecchi: Nato nel 1970. Musicista da sempre, tanto che la madre decide di iscriverlo al conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia; ma le regole e la disciplina non fanno per lui, tanto che decide di abbandonare l’istituto. Nel 1998 dopo 15 anni di esperienza con chiunque fosse stato assalito dalla passione, riceve la fatidica chiamata da parte di Cico Falzone e l’invito a unirsi al gruppo e da allora è Nomade di professione. Sergio Reggioli: 1970, Recanati. Anche per lui l’amore con la musica inizia in età giovanissima: all’età di 8 anni frequenta già il conservatorio di Pesaro come uditore, per poi entrarvi come allievo qualche anno più tardi. Consegue il diploma nel 1993 e inizia ad avvicinarsi alla musica classica, per poi passare al rock e al pop, il tutto con il suo violino sempre a portata di mano. L’esordio con i Nomadi avviene nel 1998, da allora è percussionista, violinista, chitarrista, voce della band.

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