Mostra Leonardo

Oggi, a Milano, nella sede del Palazzo Reale prende il via la più grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata a Leonardo: la mostra “Leonardo da Vinci 1452-1519. Il disegno del mondo”. Curata da Pietro Marano e Maria Teresa Florio, la rassegna resterà aperta fino al 19 luglio. Raccoglie oltre 200 opere provenienti da musei e istituzioni di tutto il mondo, tra cui Louvre e collezione Windsor.

Dagli Uffizi sono state concesse a Milano molte opere di Leonardo: diversi disegni, la sua ‘Leda’, quadri di altri pittori tra cui Botticelli e Verrocchio, ma non l’Annunciazione. Per questo presentando ufficialmente la mostra il presidente di Skira, Massimo Vitta Zelman, che l’ ha ideata e prodotta, ha rilanciato la polemica: “I rapporti internazionali, come spesso accade in questo Paese, sono stati più semplici di quelli nazionali. Continuo a ritenere che a Palazzo Reale dovrebbe esserci anche l’Annunciazione degli Uffizi e avrei voluto che Franceschini sposasse con meno freddezza la questione”. Gli Uffizi avevano motivato la decisione sottolineando che, senza Annunciazione, per tutto il periodo della mostra milanese non sarebbe rimasta nel museo fiorentino alcuna opera di Leonardo. Il ministro era a suo tempo intervenuto per dire che “la politica non deve intervenire in decisioni che sono di competenza dei direttori dei musei”.

A Milano c’è l’Annunciazione proveniente dal Louvre (che ha prestato anche ‘Ritratto di dama’ e ‘San Giovanni Battista’). La Galleria Windsor della Regina Elisabetta ha concesso 30 disegni autografi. La Pinacoteca Ambrosiana ha prestato il ‘Ritratto di Musico’ e ben 38 disegni del ‘Codice Atlantico’. In più la mostra ha l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e il Ministero dei Beni Culturali ha concesso in via eccezionale la garanzia di Stato. L’Annunciazione degli Uffizi avrebbe dovuto essere accanto a quella del Louvre. La parete è stata lasciata vuota, forse volutamente. In tutto a Palazzo Reale saranno esposte oltre 200 opere, provenienti da un centinaio di musei e istituzioni di tutto il mondo. Le opere sono state organizzate secondo criteri tematici, “in modo da raccontare Leonardo non come un personaggio isolato, ma come un uomo con forti legami con la cultura fiorentina” ha spiegato Maria Teresa Florio, curatrice della mostra insieme a Pietro Marani.

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