Finalborgo, nel weekend lo spettacolo “Dove vanno a dormire i gabbiani”

Sabato 28 alle ore 21 e domenica 29 marzo alle ore 16,30 la Sala delle Udienze dell’ex palazzo del Tribunale a Finalborgo ospiterà lo spettacolo “Dove vanno a dormire i gabbiani”, produzione del consorzio I Feel Good e dell’associazione Baba Jaga, inserita nella Stagione Off promossa dal Comune di Finale Ligure. Il testo e la regia sono di Maria Grazia Pavanello. Gli interpreti sono Alessandro Damerini (Teatro della Tosse), Laura Montanari (Teatro Periferico) e Susanna Narice. I costumi e le scenografie sono di Sara Pelazza. Spiegano all’associazione Baba Jaga: “Dove vanno a dormire i gabbiani è uno spettacolo che, attraverso una delicata e struggente astrazione, vuole raccontare l’universo della malattia mentale e la reazione di chi deve imparare a conviverci. Non si racconta la malattia in sé, né di come essa vada affrontata e trattata. In scena vanno i pensieri, le paure e l’assoluta impotenza dei protagonisti di fronte a ciò che la vita ha dato loro da affrontare, in una realtà ancora legata alle superstizioni, alle credenze popolari, che attribuivano “al sangue” la malattia mentale”. Il pubblico siede attorno al palco trasformato in un pontile, e rappresenta il mare che circonda i protagonisti dello spettacolo.

DOVE VANNO A DORMIRE I GABBIANI
Tre vite sospese tra passato e presente, tra reale e immaginario, si intrecciano sulla riva del mare. Tre fratelli vivono immersi in uno spazio bianco, che si distende su una sottile linea di confine e dove il tempo pare essersi fermato, cristallizzato attorno al mondo di Nené. Il suo autismo viene ritratto attraverso i suoi stessi occhi: non c’è una via di mezzo, le cose appartengono al mondo onirico e non possono essere tradotte in realtà se non attraverso regole sociali apprese a memoria. In questa sua visione il fratello, Nunù, è legato al mondo del sogno: il mare. È il “Pescatore di sogni” e, ogni giorno, salpa per rifugiarcisi, tornando con una nuova storia da raccontarle. La riva è, invece, la terra, in cui è prigioniera la sorella, chiamata simbolicamente soltanto Donna, e racconta di una dura e concreta realtà, fatta di quotidiano, di lavoro, stanchezza e fatica. Nené, è una donna adulta, ha cinquant’anni, dei tre fratelli è la più grande, ma vive in totale distacco dalla realtà, in un mondo di sogni baciati dalle onde del mare che intrecciano le loro storie a quelle delle sirene … lì, “dove vanno a dormire i gabbiani”… I giorni si assomigliano, si rincorrono, si ripetono sempre uguali; un grammofono su cui gira sempre lo stesso disco, onde del mare che si infrangono sulla battigia… E poi arriva il risveglio, l’improvviso momento in cui il riflesso nello specchio del mare rimanda indietro un’immagine estranea, consumata, inaridita: invecchiata senza avere vissuto. Il tempo è passato, il tempo sta finendo. “Dove vanno a dormire i gabbiani” è uno spettacolo che attraverso una delicata e struggente astrazione, vuole raccontare l’universo della malattia mentale e la reazione di chi deve imparare a conviverci. Non si racconta della malattia in sé, né di come essa vada affrontata e trattata. Nessuno dei due fratelli ha trovato il “modo giusto”, nessuno ha “sbagliato”. In scena andranno i loro pensieri, le loro paure e l’assoluta impotenza di fronte a ciò che la vita ha dato loro da affrontare, in una realtà ancora legata alle superstizioni, alle credenze popolari che attribuivano “al sangue” la malattia mentale. Rifuggendo dal pensiero del domani, per rifugiarsi solo nell’oggi, i tre personaggi si spogliano e abbandonano al mare ciò che resta di loro.

Sabato 28 Marzo ore 21.00 e Domenica 29 ore 16.30 – Sala delle Udienze, Palazzo del Tribunale Finalborgo – Per contatti e prenotazioni: Ass. Baba Jaga 327.4743920

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