Conoscere gli animali: altre menti, altri linguaggi, altri diritti

La Fondazione Prima Spes Onlus in collaborazione con Parolario organizza l’’incontro “Conoscere gli animali: altre menti, altri linguaggi, altri diritti”, venerdì 28 marzo alle 21 in Sala Bianca del Casino del Teatro Sociale di Como. Durante la serata sarà presentato il nuovo libro del giovane filosofo Leonardo Caffo “Il maiale non fa la rivoluzione. Manifesto per un antispecismo debole” (Edizioni Sonda). Leonardo Caffo dialogherà con Alessio Brunialti. Il saggio guida il lettore a ragionare sull’’ingiustizia con cui vengono trattati e considerati gli animali. Nati con l’unica sfortuna di non essere uomini, gli animali vivono vite terribili, brevi e meschine, solo perché è nei nostri poteri abusare delle loro esistenze per i nostri tornaconti. Vengono mangiati, indossati, usati per la ricerca scientifica o, se fortunati, messi dietro le sbarre di uno zoo oppure esposti alla berlina in un circo. Per capire cosa ne è, oggi, di tutto questo dolore bisogna scrivere non da animalisti, ma da animali. La domanda che guida questo saggio diventa dunque: Che cosa penserebbe un maiale se avesse avuto la possibilità di indicarci la strada per quella rivoluzione che è la sua liberazione – ovvero la liberazione animale? Il libro diventa così una critica appassionata e rigorosa di tutte le filosofie che relativizzano la sofferenza e il dolore animale, con uno sguardo sempre attento alla società (dai cani liberati di Green Hill in Italia, a quelli sterminati in Ucraina, al nascente partito “animalista”) e alle sue contraddizioni. Un saggio di filosofia, pensato anche per il lettore non specialista, per ragionare sulla questione animale in un orizzonte morale che non sia piegato dalla violenza. Un tentativo volto a definire i nuovi obiettivi del movimento di liberazione animale attraverso la definizione e la pratica dell'”antispecismo debole”. Che cos’è l’antispecismo? Secondo l’approccio antispecista le capacità di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non sono prerogative della specie umana ma appartengono anche agli animali. L’attribuzione di tali capacità agli animali di specie non umana comporta, di conseguenza, un cambiamento essenziale del loro status etico, alla pari di quello normalmente riconosciuto agli animali di specie umana. Animali parlanti e pensati costringono a ripensare anche il nostro ruolo su questo pianeta e l’idea secondo cui la sola specie Homo Sapiens sia detentrice di diritti morali (antropocentrismo). Contro Cartesio, e contro l’idea che gli animali siano macchine al pari di un automa, nasce così l’antispecismo, fino alla sua più recente formulazione (antispecismo debole): l’idea di un futuro senza violenza in cui umani e animali ritrovino una strada comune, ecologicamente sostenibile, per una vita possibile senza violenza. L’incontro è organizzato in collaborazione con Parolario. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria a: tel 031.301037 o ellecistudio@ellecistudio.it

 

 

 

 


 

 

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