Un videogame al Tribeca Festival: l’interattivo sbarca al cinema

Oltre 400 gli attori coinvolti, sei anni di lavoro e un budget vertiginoso che supera i 100 milioni di dollari. Questi i numeri di L. A. Noire, il nuovo videogame dei ragazzi della Rockstar, gli stessi di Grand Theft Auto, in uscita il 20 maggio. Ambientato nella Los Angeles del dopoguerra, quella della Dalia Nera, è un gioco che con molto probabilmente passerà alla storia. Intanto perchè è uno dei più costosi mai prodotti e poi perché è il primo ad essere stato ammesso in un festival del cinema: il Tribeca Film Festival di Robert De Niro, che prenderà il via a New York il 20 aprile per proseguire fino al primo maggio. Tutto merito di una nuova tecnologia rivoluzionaria, il Motion Scan, messa a punto per L. A. Noire e usata per trasferire in digitale le espressioni del volto degli attori, rendendolo un vero e proprio film.

“E’ stato un incubo”, racconta ridendo Aaron Staton, l’attore protagonista del videogame. “Per circa sei mesi ho recitato le mie 220 pagine di dialoghi circondato da 32 telecamere”. Staton, noto soprattutto per essere uno degli interpreti principali del serial tv Mad Men, veste i panni di Cole Phelps, un poliziotto che tenta di porre un freno alla violenza che nel 1947 stava insanguinando le strade di Los Angeles. Piccoli e grandi casi, che molto devono ai romanzi di James Ellroy o a film come Chinatown di Polanski, parte di un unico mosaico che prenderà forma attraverso le 25 ore di gioco.



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