Anteprime dal Festival di Cannes

Robert De Niro presidente della giuria, Jean Paul Belmondo ospite d’onore, Woody Allen nella serata inaugurale. Il 64esimo Festival di Cannes (11-22 maggio) comincia a giocare le sue carte in attesa dell’elenco dei film in concorso e fuori concorso. Madrina sulla Croisette sarà Mélanie Laurent, giovane promessa del cinema francese (già protagonista di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, che condurrà le cerimonie di apertura e di chiusura, il 22 maggio, con la consegna dei premi. Le altre giurie saranno presiedute da Emir Kusturica per laQuinzaine, il coreano Bong Joon-Ho per la Camera d’Or destinata al miglior film d’esordio, Michel Gondry, per i cortometraggi, il coreano Lee Chang-dong per il Grand Prix della Settimana della critica mentre il polacco Jerzy Skolimowski presiederà la giuria del Prix Découverte Kodak per il cortometraggio.

Tra gli eventi speciali, la serata del 17 maggio sarà riservata all’omaggio a Jean-Paul Belmondo, fortemente voluto dal presidente Gilles Jacob e dal delegato generale Thierry Frémaux, sottolineando che l’attore, vicino ai 78 anni, “è insieme a Jean Gabin e a Michel Simon uno dei più grandi attori francesi di tutti i tempi”. Belmondo assisterà alla prima del documentario di Vincent Perrot e Jeff Domenech Belmondo, Itineraire, la cui proiezione sarà seguita da una festa.

Il 19 maggio il Festival ospiterà invece l’anteprima mondiale della versione restaurata di Arancia meccanica, il capolavoro di Stanley Kubrick, alla presenza di Malcolm McDowell.

Intanto si moltiplicano le indiscrezioni sui film che sfileranno sulla Croisette. Dalle ultime notizie sembra certo che non saranno a Cannes Wong Kar-wai, Francis Ford Coppola e l’adattamento del romanzo di Jack Kerouac, On the road di Walter Salles. Pedro Almodovar ha preannunciato che riserverà la prima del suo nuovo film agli spettatori spagnoli, a settembre. Quanto alle possibili presenze nella sélection officielle o fuori concorso si parla di Nanni Moretti e di Paolo Sorrentino, ma anche di Emanuele Crialese e Gianni Amelio, accanto al Danese Lars Von Trier, ai fratelli Dardenne, a Gus Van Sant e ai connazionali Marjan Satrapi, Mathieu Kassowitz e Roschy Zem. Annunciato a Cannes anche The tree of life di Terrence Malick, con Brad Pitt e Sean Penn, la cui sezione di concorso resta da definire.

A rompere il silenzio è il delegato generale della Quinzaine des réalisateurs, Frédéric Boyer, che oltre a confermare la presenza nella sua sezione di Corpo celeste, film d’esordio di Alice Rohrwacher (sorella di Alba), aggiunge: “Gli italiani possono sperare di avere tra l’altro, tra concorso e fuori concorso, Moretti, Sorrentino e Crialese”. Boyer si dichiara soddisfatto di aver scelto il film di Rohrwacher: “E’ una bellissima storia, mescola documentario e finzione, che sono le cose che amo nel cinema, e poi è profondamente poetica e simbolica. Non ho avuto dubbi nel portare questo debutto al festival. Sono convinto che per l’Italia sarà una buona annata, io solo ho visto almeno 25 titoli”.

 

In conclusione, a quattro giorni dalla conferenza ufficiale di Parigi c’è la quasi certezza che Sorrentino scenderà in campo con This must be the place con Sean Penn (che in veste di presidente di giura a Cannes lo aveva premiato nel 2008) nei panni di una rockstar on the road. Nanni Moretti sceglie invece di raccontare una storia ambientata in Vaticano, il Papa in crisi, interpretato dal francesissimo Michel Piccoli. Per Habemus Papam, nelle sale dal 15 aprile, non è prevista conferenza stampa e Moretti parlerà del suo film solo sulla Croisette (come era già accaduto, nel 2006, con Il caimano).

Per quanto riguarda il film del siciliano Emanuele Crialese, Terraferma, potrebbe anche lui approdare sulla Croisette nella sezione Un certain regard o in quella fuori concorso. Il regista, che ha esordito con Respiro proprio a Cannes, potrebbe cavalcare così la cronaca di questi giorni, essendo questo lungometraggio, prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema, una storia di immigrazione dall’Africa all’Italia sulle coste di Linosa.

Anche l’ultimo lavoro di Gianni Amelio, Il primo uomo, potrebbe guardare a Cannes per molti motivi: girato in francese, è prodotto da Cattleya e dalla francese Soudaine Compagnie. Tratto dal libro omonimo postumo di un’icona francese, Albert Camus, è stato girato in Algeria. Nel cast, infine, Jacques Gamblin, Orso d’argento a Berlino per Gli spietati di Bertrand Tavernier, Denis Podalydes, Claudia Cardinale e Maya Sansa. Per quanto riguarda le altre sezioni, si parla di Il poeta di Andrea Segre e infine, della possibile partecipazione dei gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio – già vincitori al Festival di Torino con Backroman– alle prese con il loro primo lungometraggio, Sette opere di misericordia, girato interamente a Torino e interpretato da Roberto Herlizka.


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