10 domande a… Claudio Lauretta

Esilarante, coinvolgente e davvero inimitabile! E’ proprio il caso di dirlo! Claudio Lauretta si è confrontato con noi sulla sua carriera di cabarettista e imitatore, parlandoci del suo passato e dei suoi progetti futuri! 10 domande a… ritorna con un’intervista che non teme … imitazioni!

1. Claudio Lauretta! Ci parli dei tuoi esordi?

Certamente! Tutto è iniziato all’età di 14 anni durante una recita scolastica… Lì ho scoperto che mi piaceva imitare e intrattenere il pubblico. In seguito ho continuato a fare piccoli spettacoli di paese (sono nato a Novi Ligure) e piccole feste. Era il mio hobby… Imitavo Pozzetto, il Papa, Corrado. La gente si divertiva. Poi a 20 anni ho partecipato a manifestazioni nazionali, facendo serate nella riviera ligure. Mi ricordo che partecipai anche alla “Corrida del Caos” organizzata proprio da Luca della Eccoci, fino al 1994, anno della svolta…

2. Ovvero?

Ho partecipato al Festival Nazionale del Cabaret a Torino dove ho vinto il premio del pubblico. In giuria c’era Antonio Ricci e in men che non si dica mi sono trovato a Striscia come imitatore di Di Pietro! Le serate si sono susseguite così come la partecipazione a numerose trasmissioni: così ho deciso di lasciare la mia azienda per dedicarmi al cabaret.

3. Qual è il tuo personaggio preferito?

Renato Pozzetto: lo adoro e mi viene benissimo! Ovviamente anche Di Pietro, il personaggio che mi ha dato popolarità.

4. Che cosa ti spinge ad imitare un personaggio?

Mi deve essere simpatico e devo entrare in empatia con lui. Poi deve essere attuale… Luca Giurato è nato proprio così.

5. Cosa pensi della satira in questo momento sociale?

La satira non vive un momento felice, soprattutto se è politica. E’ facile prendersi delle denunce., anche perchè c’è un clima di tensione e di suscettibilità. Bisogna essere cauti e non spingersi oltre certi limiti.

6. Eppure non viviamo un momento facile… la satira diventa una valvola di sfogo per il pubblico.

Certamente e le trasmissioni di cabaret lo testimoniano. Occorre saper portare il pubblico in un altro mondo, proprio come in un villaggio turistico. Bisogna far dimenticare alla gente i problemi, magari sdrammatizzando alcune situazioni difficili.

7. Chi ti aiuta nel tuo lavoro?

In gran parte scrivo i testi da solo, ma mi avvolgo dell’aiuto di Marcello Reale che lavora con me da 10 anni. Poi ho la mia spalla, il chitarrista Sandro Picollo.

8. Quale sarà il tuo prossimo personaggio?

Bondi e Jerry Scotti… che sto analizzando da tempo!

9. Qual è il limite di un cabarettista?

Essere solo cabarettista! Bisogna saper imitare, intrattenere, condurre, recitare. I comici hanno scritto libri di successo, prodotto dischi, recitato. Evolversi è fondamentale.

10. Un saluto a TG Events dall’Onorevole Di Pietro!?

Ma Luca… che sta’ a fa’?? Il tiggì su internet…??? Ce sto’ già io che non capisco nulla dell’interette!!

Per sapere tutto di Claudio: http://www.claudiolauretta.it

 

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