Le Onde Culturali…

Domani, Venerdì 30 luglio, alle ore 19.30 presso Fronte del Porto, a Giovinazzo, per la rassegna Le onde culturali, verrà  presentato il libro Mafia Pulita scritto a quattro mani dal parlamentare Elio, Veltri e dal magistrato Antonio Laudati. Il saggio, edito da Longanesi per la collana Le spade, è  incentrato sulla penetrazione delle organizzazioni criminali nell’economia legale.

La mafia sporca, quella che uccideva con crudeltà  e in modi clamorosi, è stata sostituita da una mafia in giacca e cravatta, una affermata multinazionale del crimine dagli obiettivi molto più ambiziosi: la conquista dei mercati finanziari. La Mafia Spa la più grande azienda italiana per fatturato. Oggi non ha più bisogno di uccidere: compra. E’ una multinazionale del crimine da mille miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui si coniugano arcaicità  e modernità , localismo e globalizzazione. Con uno dei due autori, Antonio Laudati, Procuratore della Repubblica di Bari, analizzeranno il fenomeno valutandone gli aspetti locali il Sindaco di Giovinazzo, Antonio Natalicchio, l’ avvocato Francesco Mastro e l’imprenditore edile Tommaso Depalma.
Modererà  il presidente dell’ Assostampa di Puglia,  Raffaele Lorusso. Nel libro vengono raccontate cinque storie vere tratte dai
 materiali inediti dei processi: affiliati dell’andrangheta, organici di Cosa Nostra e camorristi insospettabili. Una mafia invisibile che frequenta i salotti dell’alta finanza e parla più lingue, con donne che dal carcere gestiscono il mercato del falso, avvocati che hanno fatto delle discariche un affare miliardario, broker che trattano con i narcotrafficanti e fattorini che viaggiano in Ferrari organizzando traffici illegali alla luce del sole. A ogni storia nel testo fa da contrappunto la riflessione di Antonio Laudati, tra i massimi esperti di organizzazioni criminali in ambito transnazionale. La mafia si è irradiata come un golpe strisciante nel Nord Italia, si è  infiltrata nelle banche, in ampi settori della vita pubblica, e utilizza a suo vantaggio il flusso di denaro sporco proveniente da attività  illegali, reinvestendolo poi in economia legale. Il patrimonio della Mafia potrebbe colmare da solo il debito pubblico italiano. Antonio Laudati, da circa un anno alla guida della Procura distrettuale di Bari, ha ricoperto il posto di direttore generale della Giustizia penale presso il ministero della Giustizia. E’ stato per molti anni Pubblico ministero alla Procura nazionale antimafia e prima alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. E’ esperto di cooperazione internazionale e ha pubblicato studi sul contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata. Ha presieduto, presso il Consiglio dell’ Unione europea, il Gruppo multidisciplinare per il  contrasto al crimine organizzato.
L’ ingresso è libero.

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